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Addio Cosimo Bruno signore del giornalismo

Per 50 anni nell’Odg è stato consigliere nazionale per 22. Aveva aderito alla Figec Cisal

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Cosimo Bruno

CASSANO IONIO (Cosenza) – La grande famiglia del giornalismo calabrese perde uno dei suoi storici protagonisti: Cosimo Bruno. Un gran signore, nella vita e nella professione, conosciuto e apprezzato il tutta Italia per essere stato, per 22 anni, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti in importanti ruoli istituzionali. Aveva 82 anni e nel gennaio scorso aveva festeggiato il cinquantesimo anniversario della sua iscrizione all’Albo dei Giornalisti, ma anche al sindacato, prima nella Fnsi che, nel 2022, aveva lasciato per aderire alla Figec Cisal di cui era apprezzatissimo membro del Collegio dei Probiviri.
Si è spento oggi pomeriggio nella sua casa di Cassano Ionio, dove era recentemente tornato dopo l’ennesimo ricovero per problemi cardiaci. Mezzo secolo di storia, quella di cui è stato protagonista Cosimo Bruno, da quando, la mattina del 22 gennaio 1975, era stato iscritto all’allora Ordine interregionale dei giornalisti di Campania e Calabria. Lo aveva ricordato lui stesso a Giornalisti Italia nel servizio che gli abbiamo dedicato il 22 gennaio scorso.

Cosimo Bruno con Papa Giovanni Paolo II

«Tanti i ricordi – aveva spiegato a Giornalisti Italia – tante le esperienze, molte positive e alcune anche negative, tanto soprattutto l’impegno per il lavoro svolto sia a livello territoriale che nazionale».
Cosimo è stato anche lo storico presidente del Circolo della Stampa “Pollino Sibaritide” per trenta anni, quelli del suo massimo splendore. Numerosissimi i convegni e gli incontri organizzati in questa sua veste istituzionale con rappresentanti nazionali del mondo del giornalismo italiano e con rappresentanti delle istituzioni politiche. «Il nostro unico e vero obiettivo – ha ricordato – era la crescita professionale di ognuno di noi e del territorio in cui vivevamo».
Parliamo della Sibaritide e del Pollino, una delle aree della Calabria dove giornalisti e studiosi, come Cosimo Bruno, molto spesso hanno contribuito a dare di questa terra un’immagine alternativa a quella che la cronaca nera per anni ci ha messo sotto gli occhi.

Cosimo Bruno, Saro Ocera e Pino Nano

Ma per 22 anni consecutivi Cosimo Bruno è stato anche consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, così come da iscritto al sindacato è stato per anni delegato regionale a numerosi congressi di categoria. Per la mia generazione, ricordo, era una sorta di “istituzione”, perché davvero non c’era incontro o congresso, o convegno della stampa calabrese, dove lui non fosse presente.

Cosimo Bruno, Lorenzo Del Boca, Franco Siddi, Carlo Parisi e la giornalista greca Angeliki Gypaki

«Quello di oggi è un giorno di lutto per la Figec Cisal e per tutti i giornalisti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo», affermano commossi il segretario generale Carlo Parisi e il presidente Lorenzo Del Boca che lo avevano chiamato ai vertici del nuovo sindacato dei giornalisti riconoscendogli il merito di essere «uno dei protagonisti calabresi più attenti e scrupolosi degli istituti di categoria».

Cosimo Bruno

«Ci eravamo sentiti appena martedì scorso – aggiunge Carlo Parisi – quando, con voce affaticata ma con la lucidità e la determinazione che l’hanno sempre contraddistinto, mi aveva chiamato per presentarmi telefonicamente Carmine Schiavo, un collega napoletano che si era recato a fargli visita. “Carlo – aveva concluso la telefonata – te lo raccomando vivamente. Ha aderito con grande entusiasmo alla Figec e con la sua esperienza contribuirà alla crescita del nostro sindacato”. È stato – conclude Carlo Parisi – il suo ultimo, appassionato e commovente contributo al nuovo sindacato in cui ha creduto sin dalla prima ora».
Nato a Cassano Ionio, in provincia di Cosenza, il 18 maggio 1943, laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Napoli, Cosimo Bruno ha insegnato per quasi 40 anni materie letterarie negli istituti superiori ed è stato titolare di cattedra nella scuola media.

Raffaele Nicolò e Cosimo Bruno

La sua prima iscrizione nell’elenco pubblicisti data l’anno 1975, 22 gennaio 1975, all’Ordine interregionale dei giornalisti di Campania e Calabria, perché allora la Calabria faceva riferimento a Napoli. Costituitosi poi l’Ordine in Calabria, grazie a Raffaele Nicolò che ne è stato presidente fino al 14 febbraio 2003, viene trasferito d’ufficio, come tutti gli altri giornalisti calabresi, dalla Campania alla Calabria.
Corrispondente dei quotidiani regionali “Il Giornale di Calabria” e “Oggi Sud” e collaboratore dell’agenzia Ansa, è stato consigliere dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti in rappresentanza dell’Ordine della Calabria per 22 anni, eletto la prima volta nel 1995 per il triennio 1995-98 e sempre riconfermato fino al triennio 2013-2016, prolungato poi fino a giugno 2017.

Cosimo Bruno con Mario Patrina

Per un lungo tratto di strada con lui, allora, c’era anche l’indimenticabile Saro Ocera, e c’ero anch’io. In seno all’Ordine Nazionale Cosimo è stato segretario della Commissione Cultura, presidente era Patrizio Mulas, e ha collaborato alla realizzazione dell’opuscolo “Dalle notizie all’articolo”, era una breve guida per la prova scritta di italiano, sotto forma di articolo di giornale, per l’esame di maturità.
Successivamente entra a far parte del Gruppo di lavoro “Il Giornale nella scuola”, dopo la positiva esperienza maturata nelle scuole superiori e dal 2004, sempre da consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, l’allora presidente Lorenzo Del Boca (l’unico in Italia eletto per tre mandati), gli chiede di presiedere il Gruppo di lavoro “Informazione e minori”, incarico che gli verrà riconfermato fino al triennio 2010-2013.

Cosimo Bruno con i colleghi della Commissione Culturale del Cnog

«Il famoso gruppo di lavoro –  aveva ricordato Cosimo Bruno a Giornalisti Italia – che, tra l’altro, ha aggiornato la Carta di Treviso, documento deontologico dei giornalisti per la protezione dei minori, e che abbiamo presentato successivamente sia a Bruxelles, al Parlamento Europeo, che al Palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York in un apposito convegno che si è tenuto il 10 dicembre 2009, proprio nella ricorrenza del ventennale della dichiarazione dei diritti del fanciullo dell’Onu». Per decisione dell’allora presidente Lorenzo Del Boca entra anche a far parte dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Lorenzo Del Boca e Cosimo Bruno

Dal mese di dicembre 2012 e fino al mese di maggio 2013, dopo essere stato eletto in seno alla Commissione Ricorsi del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, primo dei sette eletti, ne diventa anche il presidente. Successivamente entra a far parte della Commissione amministrativa di cui è stato anche vicepresidente fino alla scadenza dell’ultimo mandato.
Dal 1997 al 2006 è stato anche consigliere del Sindacato Giornalisti della Calabria, credo, però, che il suo nome rimarrà per sempre legato alla costituzione del Circolo della Stampa Pollino-Sibaritide – era il 1967 – fortemente voluto dallo storico presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Raffaele Nicolò.
Cosimo Bruno ne è stato il presidente per lunghi anni nella storica sede dei Laghi di Sibari. Poi, nel gennaio 2018, dopo aver festeggiato il trentennale della costituzione del Circolo, si è dimesso per ritirarsi questa volta in campagna, nella Piana di Sibari, dove fino ad oggi ha vissuto sommerso dal profumo intenso delle famose clementine di Calabria.

Cosimo Bruno premiato ad Osimo, in occasione del 1° Festival nazionale sul giornalismo d’inchiesta, per il lavoro di aggiornamento della Carta di Treviso svolto dal gruppo di lavoro da lui coordinato su incarico del presidente del Cnog Lorenzo Del Boca

Due anni fa, nel 2022, aderendo senza esitazione alcuna alla Figec Cisal, Carlo Parisi lo aveva chiamato a far parte del Collegio dei Probiviri del nuovo sindacato dei giornalisti italiani quale tributo «per l’impegno profuso al servizio della categoria».

Cosimo Bruno

Cosimo Bruno lascia la moglie Sissi e i figli Brunella e Nicola ai quali va il nostro forte abbraccio. I funerali si terranno domenica prossima, 10 agosto, alle ore 17.30 nella Chiesa del Buon Pastore di Sibari.
Al cordoglio della Figec Cisal, in tutte le sue espressioni, anche quello della Redazione di Giornalisti Italia che Cosimo ha amato, incoraggiato e sostenuto sin dalla nascita. «Lascia la dimensione terrena un pezzo importante della nostra vita e della nostra storia – conclude Carlo Parisi – che ci onoriamo di aver avuto sempre al nostro fianco. Perché i padri della professione sono la memoria storica che nessuno riuscirà mai a cancellare». (giornalistitalia.it)

Pino Nano

4 febbraio 2017: Anna Russo, Gino Campana, Cosimo Bruno e Salvatore Bugliaro al corso di formazione su “Il Giornalismo che verrà” organizzato al Palazzo San Bernardino di Rossano

 

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