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Figec in Abruzzo per il welfare del giornalismo

Dopo Chieti sindacato a Pescara per ascoltare bisogni, esigenze e idee dei colleghi

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La riunione operativa nella sede Figec di Pescara (Foto Giornalisti Italia)

PESCARA – Dalla formazione professionale al confronto diretto con il territorio. Dopo la tappa di Chieti, il sindacato dei giornalisti Figec federato Cisal prosegue il suo percorso in Abruzzo con un incontro operativo a Pescara, dove il segretario generale Carlo Parisi ha incontrato i vertici regionali e gli iscritti negli uffici del Centro per le associazioni che ospita la sede della delegazione provinciale della Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione. 

Un passaggio che consolida una linea chiara: affiancare ai momenti formativi un ascolto reale delle condizioni in cui oggi operano i giornalisti.
Accompagnato da Pierantonio Lutrelli (componente della Giunta esecutiva con delega all’organizzazione), Carlo Parisi ha partecipato all’incontro promosso dai vertici abruzzesi, al quale erano presenti, tra gli altri, Candida De Novellis (fiduciaria di Pescara) e i consiglieri nazionali Donato Fioriti (fiduciario di Chieti e coordinatore regionale) e Oscar Buonamano che, con Stefano Pallotta, rappresentano l’Abruzzo nel massimo consesso della Figec. Inoltre, abruzzese è la collega Angela Trentini, coordinatrice della commissione nazionale Tgr di Unirai Figec.
Al centro del confronto, il cambiamento della professione giornalistica, sempre più attraversata da trasformazioni profonde, precarietà diffusa e nuovi modelli di lavoro. Temi affrontati senza formalismi, con un taglio concreto: dalla sostenibilità economica della professione alla necessità di ripensare il welfare di categoria in una chiave più moderna e inclusiva.

La riunione Figec a Pescara

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione occupazionale in Abruzzo, con il contributo di Donato Fioriti, punto di riferimento sindacale sul territorio, che ha evidenziato criticità ma anche margini di intervento per rafforzare tutele e rappresentanza.
La tappa di Pescara si inserisce in un percorso più ampio che la Figec, dalla sua costituzione avvenuta a Roma il 28 luglio 2022, sta portando avanti a livello nazionale: presenza nei territori, ascolto diretto e costruzione di risposte in una fase di transizione complessa per il giornalismo italiano.

 Insomma, non un incontro formale, ma un momento di lavoro concreto, partecipato e orientato ai contenuti. Non a caso in Abruzzo, come nel resto del Paese, è costante la crescita degli iscritti che hanno trovato nella Figec qualificata assistenza sindacale e, soprattutto, libertà di pensiero. Una linea sindacale, quella della Figec-Cisal, che punta meno sulle dichiarazioni e più sulla capacità di incidere e, soprattutto, di essere concretamente presente prestando ascolto ai bisogni reali dei colleghi in nome della libertà di espressione e di stampa, del pluralismo, della solidarietà e del rispetto dei valori umani e professionali della persona. (giornalistitalia.it)

Pierantonio Lutrelli

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