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Alberto Chezzi, commosso addio a un genio

Presidente dell’Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporters, commercialista e artista

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Alberto Chezzi

SAN MARINO – Improvvisa scomparsa del giornalista Alberto Chezzi, presidente dell’Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporters. Aveva 62 anni ed era alla guida del sindacato della Repubblica del Titano dal 16 maggio 2013. È morto stamane nella sua abitazione di Serravalle e nulla hanno potuto fare i medici del 118 chiamati immediatamente dalla moglie.

Il quadro di Alberto Chezzi “Notre Dame des Artistes” (com 159 x 209)

Oltre all’attività giornalistica e all’impegno sindacale, Alberto era uno stimato commercialista e un artista contemporaneo (“Ciaccaezetazetai”) di chiara fama internazionale.
Nel ricordare il suo «forte impegno nella tutela della libertà di informazione, del diritto di cronaca e di critica», il Consiglio Direttivo dell’Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporter evidenzia, tra l’altro, «il prezioso e incisivo lavoro svolto nel corso della sua presidenza per il confronto sulla nuova legge per l’editoria e la sua operatività e per dare corpo alla Consulta per l’informazione».
L’Usgi ricorda, inoltre, che «grazie al presidente Alberto Chezzi il sindacato sammarinese ha assunto respiro internazionale con l’adesione alle federazioni dei giornalisti Ifj ed Efj».
Profondo cordoglio viene espresso anche dal Consiglio dell’Autorità Garante per l’informazione di San Marino che ricorda di averlo recentemente audito, in una delle proprie sedute, apprezzandone «le doti di propositività è l’appassionato impegno nella rappresentanza dell’Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporter».

Alberto Chezzi e Carlo Parisi il 25 aprile 2016 al Congresso Efj di Sarajevo

«Profondo dolore per la scomparsa di un vero amico», viene espressa da Carlo Parisi, direttore di Giornalisti Italia e segretario generale della Figec Cisal che, anche a nome della Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione, esprime sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi sammarinesi.
«Ricordo con commozione – evidenzia Carlo Parisi – lo storico debutto internazionale di San Marino al Congresso della Federazione Europea dei Giornalisti, il 25 aprile 2016 a Sarajevo, nel quale Alberto Chezzi e un altro carissimo amico, Pietro Masiello, si presentarono senza giri di parole: “Veniamo dal Paese della libertà ed in nome della libertà abbiamo aderito all’Ifj ed all’Efj per garantire tutele e diritti a quanti operano nel mondo dell’informazione”.
Due persone perbene, di cultura elevata, piene di entusiasmo, passione e alto senso della professione e della vita, con le quali è nata subito una profonda amicizia, fatta di costanti scambi di idee fuori da ogni schema e protocollo.

La preghiera degli artisti

Un forte abbraccio alla moglie Lorena, alla figlia Matilde, ai suoi genitori, a Pietro e a tutti i colleghi sammarinesi. Buon viaggio Alberto, anche se tu, convinto cultore della fusione tra arte e fede, che hai magistralmente immortalato nel quadro “Notre Dame des Artistes”, con lo scopo di “far ritrovare quel legame ormai spezzato e perduto tra arte e spiritualità”, dedicandogli anche una preghiera “tesa a riannodare il filo spezzato”, hai sempre saputo bene che presenza, confine, porta e dimensione, sono concetti tutt’altro che astratti». (giornalistitalia.it)

 

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