ROMA – Entra in vigore oggi, venerdì 8 agosto, la legge europea sulla libertà dei media a garanzia del pluralismo e dell’indipendenza dei media nell’Unione Europea. «Si tratta – sottolinea il sindacato dei giornalisti e degli operatori dell’informazione e della comunicazione Figec Cisal – di un passaggio fondamentale in ambito europeo sul tema della libertà di stampa, ma per darne davvero piena attuazione è ora fondamentale che i governi dei singoli Stati mettano mano a una profonda riforma a tutela dell’informazione, aggiornando le norme alle esigenze dei tempi e garantendo il diritto d’autore e la proprietà intellettuale a coloro i quali quotidianamente operano nel settore».

Il segretario generale della Figec Cisal, Carlo Parisi, il presidente Lorenzo Del Boca e il delegato all’Intelligenza artificiale Andrea Bulgarelli ricordano che «la vera libertà dei media si otterrà quando l’informazione sarà protetta dai furti quotidiani realizzati dall’Intelligenza artificiale, prevedendo sanzioni per le piattaforme che attraverso l’utilizzo improprio dell’Ia creano disinformazione e fake news».
In particolare, in Italia, l’auspicio della Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione è che, in ambito parlamentare, venga redatto un testo unico dell’informazione che comprenda tutte le professioni ricomprese nel settore dell’informazione a tutela della democrazia del nostro Paese. Il “pensiero unico” dell’algoritmo deve essere arginato a vantaggio del pluralismo giornalistico, capace di rappresentare al meglio il tessuto sociale del nostro Paese». (giornalistitalia.it)
La Legge europea per la libertà dei media
Un altro passo avanti verso la salvaguardia della libertà dei media nell’UE è stato compiuto nel marzo 2024, quando il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la legge europea per la libertà dei media (EMFA). La legge è entrata in vigore il 7 maggio 2024. Le nuove norme si applicano pienamente a partire dall’8 agosto 2025.
L’EMFA istituisce un quadro comune per i servizi di media nell’ambito del mercato interno dell’UE e introdurrà misure volte a proteggere i giornalisti e i fornitori di servizi di media da ingerenze politiche, rendendo nel contempo più agevole per loro operare attraverso le frontiere interne dell’UE.
Le nuove norme garantiscono il diritto dei cittadini di accedere a informazioni libere e pluralistiche e definiranno la responsabilità degli Stati membri di fornire le condizioni e il quadro adeguati per proteggerle.
La legge sulla libertà dei media si basa sulla direttiva riveduta sui servizi di media audiovisivi (direttiva AVMS) e ne estende il campo di applicazione alla radio e alla stampa.
Propone una nuova serie di norme e meccanismi che promuovono il pluralismo e l’indipendenza dei media in tutta l’UE.
Il regolamento risponde alle preoccupazioni crescenti nell’UE in merito alla politicizzazione dei media e alla mancanza di trasparenza per quanto riguarda la proprietà dei media e l’allocazione di fondi per la pubblicità statale ai fornitori di servizi di media.
Mira a porre in atto garanzie per combattere le ingerenze politiche nelle decisioni editoriali per i fornitori di media di servizio sia pubblico che privato, proteggere i giornalisti e le loro fonti e garantire la libertà e il pluralismo dei media.
Il regolamento stabilisce, inoltre, meccanismi rafforzati di cooperazione tra le autorità e gli organismi nazionali di regolamentazione degli Stati membri. L’obiettivo è agevolare l’attuazione efficace e coerente della legge per la libertà dei media e della direttiva sui servizi di media audiovisivi.
Gli Stati membri potranno adottare norme più rigorose o più dettagliate di quelle stabilite nelle pertinenti parti del regolamento. (giornalistitalia.it)
